Azionisti truffati, fondo banche

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Fondo banche: bene la costituzione del fondo per gli azionisti truffati. Le risorse, ancora insufficienti, dovranno essere integrate da un concreto impegno delle banche subentrate.

Accogliamo positivamente la scelta dell’istituzione del fondo per risarcire gli azionisti truffati. Si tratta di una operazione storica, estremamente importante, che scaturisce dalla lunga serie di battaglie e rivendicazioni che portiamo avanti da anni.

Rimaniamo in attesa del Decreto che definisca le linee guida del fondo, per comprenderne nel dettaglio i meccanismi di realizzazione.

La criticità principale riguarda l’insufficienza delle risorse del fondo, ancora troppo limitate per dare ristoro ai risparmiatori truffati.

“Ci auguriamo non solo un intervento più significativo del Governo, ma è fondamentale un passo avanti da parte delle banche subentrate che dovrebbero contribuire alla tutela dei risparmiatori truffati. La prima conferma in tal senso è giunta nelle scorse settimane da Banca Intesa, ora ci aspettiamo che anche gli altri istituti di credito siano pronti ad assumere tale impegno e che soprattutto il Governo si attivi perché le banche intervengano.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

Si tratta, infatti, di una apertura indispensabile in direzione della riacquisizione e riaffermazione della fiducia da parte dei cittadini verso il mondo bancario e finanziario.

 Non dimentichiamo, inoltre, che il sistema finanziario rappresenta un’importante leva per lo sviluppo dell’economia.

Per quanto riguarda, infine, la definizione delle modalità di ristoro agli azionisti, riteniamo opportuno adottare le stesse regole dell’arbitrato ANAC, in modo da garantire un equo ristoro a tutti quegli azionisti che sono stati truffati o male informati.

A cura

*Domenico Zambetta*

*Presidente* Federconsumatori Bari

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