Gustour….intervista al medico nutrizionista

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Having salad meal at the restaurant

Intervista al prof Pirretta Gastroenterologo e Nutrizionista dell’Università Campus Biomedico di Roma. Recentemente su Rai 1 all’Estate in diretta.

D. Buongiorno prof Pirretta, iniziamo con la colazione meglio la classica con latte e cereali o quella salata?

R. Per cominciare va detto che è importantissimo non dimenticare di fare colazione quindi dolce o salata , l’importante è farla! Tra le due sarebbe meglio quella dolce perche è più salutare assumere carboidrati nella prima parte della giornata in quanto apportano “carburante” che utilizzeremo per lavorare, studiare o fare sport.

D. Professore parliamo del latte , lo consiglia a qualsiasi età?

R. Il latte e i suoi derivati sono alimenti fondamentali per la salute. Apporta proteine, calcio e grassi. Soltanto gli intolleranti devono stare un pò attenti per evitare disturbi gastrointestinali, ma molto spesso è sufficiente regolare le dosi o assumere delattosato per risolvere il problema. Gli allergici alle proteine del latte devono invece evitarlo ed eventualmente provare con latte di capra o di pecora.

D. Verdura: è una sana abitudine iniziare il pasto con un insalata?

R. La ritengo un ottima abitudine per chi tende a mangiare tanto, è in sovrappeso e vuole dimagrire o è diabetico. La verdura prima della pasta  o del riso abbassa l’indice glicemico, aumenta il senso di sazietà e può contribuire alla riduzione dell’eccesso ponderale.

D. Altro tema molto dibattuto , pasta e riso in cosa sono diversi?

R.Nel riso non è presente il glutine a differenza della pasta. Sull’apporto calorico la differenza è minima , l’amido del riso ha una composizione diverso e lo rende più digeribile rispetto a quello della pasta, ma con un indice glicemico più alto.

D. Professore, parliamo di carne: qual’è secondo lei il corretto consumo settimanale? E come abbinarla per renderla più digeribile?

R. Il consumo eccessivo (quotidiano)  di carne  e il rischio correlato di tumori (colon e prostata) derivano da numerosissime evidenze scientifiche. Il consumo bisettimanale può garantire invece un adeguato apporto di proteine nobili, di vitamina B2 (Il nostro organismo la utilizza per il funzionamento della pelle, delle unghie e per avere i capelli sani. Interviene nella regolazione della vista e ne garantisce la protezione. In molti casi, infatti, svolge un ruolo determinante nella prevenzione e nel trattamento della cataratta) , lo zinco ( minerale importante per il corretto funzionamento degli ormoni e dell’insulina nel nostro organismo. Assunto attraverso gli alimenti come pesce, cereali e legumi, lo zinco è importante anche per la vista, l’olfatto e la memoria),  selenio (elemento chimico indispensabile per contrastare l’invecchiamento, utile anche per l’equilibrio della funzionalità tiroidea), ferro (minerale che stimola fegato, milza e intestino, favorendo la produzione di emoglobina e di globuli rossi).  Abbinare il consumo di carne a verdura fresca a foglie larghe rende il piatto salutare, l’impiego di limone o agrumi o kiwi , grazie alla presenza di vitamina C, permette maggiore utilizzo del ferro della carne.

D. E siamo alla frutta: quando mangiarla?

R.Io suggerirei il consumo come spuntino per sfruttare il suo alto potere saziante, più utile a metà mattino o metà pomeriggio.

Intervista  resa nell’ambito del Programma Generale d Intervento “IAT, informo , assisto , tutelo”  2016 della Regione Puglia , finanziata dal MISE . Sintesi curata da Michele Armenise responsabile area progetti UNC Puglia.